Il Concetto dell'Opera
"Che cos’è la felicità?"
Con una domanda incisiva e disarmante, il collettivo Kreative People chiede a ciascuno di interrogarsi sul senso della propria esistenza. L’installazione Unpredictable Happiness è uno spazio performativo in cui accadono azioni e incontri inaspettati, con l’obiettivo di costruire una felicità collettiva.
Il pubblico non solo è coinvolto nell’atto della performance, ma ne è protagonista attivo, rimodulando il senso stesso dell’intera opera attraverso il proprio contributo e le proprie reazioni spontanee: è proprio nella condivisione e nello scambio reciproco che la felicità trova il suo compimento. Indefinibile, imprevedibile e impossibile da pianificare, essa si manifesta come un fiore nel deserto: raro, inatteso, spontaneo, forse effimero, ma incredibilmente tenace.
Curatrice
Flavia Rovetta
Dimensioni
20 mq
Stato
Non in vendita
Sulla Felicità… e l’imprevedibilità
3 Ottobre 2022, Pietra Ligure
Dopo aver intervistato centinaia di persone in diversi continenti, molti mi chiedono: ma per te cos'è la Felicità? E per non rischiare di prendermi il merito di altri, rispondo con citazioni.
A New York Jimmy, un senza tetto, ha detto che la felicità è nell'energia delle persone, e questo lo sento molto nella mia persona. Una venditrice ambulante in Uruguay mi ha ricordato che senza salute la Felicità è molto complessa e che questo è uno degli elementi fondanti. In India Ashai era dispiaciuto dall'apprendere che la felicità viene posta come punto d'arrivo nella mentalità occidentale, ed a me che ho sempre visto la felicità come elemento parte del viaggio verso l'obiettivo, ha insegnato che invece dovrebbe essere la base per partire: prima devi essere felice dentro di te, poi il viaggio sarà sempre e comunque meraviglioso.
In tutti i viaggi di ricerca abbiamo incontrato Felicità inaspettata ed imprevedibile in tantissimi luoghi e momenti. La ricerca era questo, non tanto le risposte alle domande ma, come mi dissero a Cuba, siate la scintilla della Felicità, il primo passo per essere Felici è parlarne: sapere cosa rende felice il mio vicino è molto importante per raggiungere una felicità condivisa, durevole.
Sull'imprevedibilità parto da un’analisi opposta che mi ha molto formato in questi anni, ed è la presa di coscienza dell’esistenza dei cigni neri, così come li intende Nassim Nicholas Taleb. Nel suo libro intitolato appunto "Il cigno nero", Taleb narra di come l'improbabile governa la nostra vita, spesso nelle accezioni negative. Io scelgo però di interpretare questa visione in positivo e quindi di continuare a ricercare e stimolare l’altrui ricerca di cigni rosa, gialli, e di ogni colore possa portare grande felicità a chi ne ha bisogno.
Nacho in Uruguay mi ha detto che lui non può essere sempre Felice, perché scrive musica per il Tango che è un’espressione che nasce dalle sue angosce e sofferenze, un qualcosa che ha bisogno di spremere le viscere mentali per nascere, per essere forte ed incisivo, ma che infine, quando suona, determina una nuova Felicità per chi lo balla.
Anche io oggi che scrivo questo testo sono infelice, stanco, stressato, ma come Nacho probabilmente avevo bisogno di questo, per spingermi a scrivere e produrre un altro momento di scintillante Felicità.
— Luca Andrea Marazzini